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Oltre ai rapaci diurni, il nostro territorio è considerato come l’habitat naturale per tantissime altre specie di rapaci notturni dell’ordine dei strigiformi che hanno per caratteristica gli occhi frontali e le vertebre del collo mobili che gli consentono di ruotare il capo di 270 gradi. Tra questi vogliamo segnalarne alcune delle più rappresentative. Il Gufo comune (asio otus) può essere considerato il predatore notturno per eccellenza. Qualche anno fa stava quasi per scomparire dal panorama ornitologico etneo e alcantarino. Di seguito si è potuta constatare, con soddisfazione, la ricomparsa di questo rapace, utilissimo ai fini della selezione naturale di questo delicato ambiente. Il gufo comune ha una lunghezza di circa 40 cm ed è facilmente riconoscibile dai caratteristici “cornetti" sul capo. Questo uccello vive nelle aree boscate che abbandona soltanto quando sorvola le aree acquitrinose a caccia di piccole rane o insetti acquatici. La caccia avviene attraverso il planare alla ricerca di topi, uccelli e altri piccoli roditori che cattura con i suoi artigli ben affilati. Il colore del gufo comune varia tra il rossiccio e il marrone scuro con delle striature. Di recente è stata segnalata nell’area del parco dell’Etna anche la presenza del Gufo reale (bubo bubo), il più grande della famiglia. Vincenzo CRIMI |